Prevenire e curare

Posted on 29/07/2010

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Cosa è venuto fuori dalla diciottesima conferenza internazionale sull’aids che si è tenuta a Vienna? Primo, che il numero di ragazzi che hanno contratto l’hiv è sceso di un quarto grazie alla prevenzione e all’uso dei contraccettivi una preziosa risorsa che il Vaticano vuole mettere al bando sopratutto nei paesi più a rischio. Inoltre la ricerca recente ha messo a punto un gel vaginale che le donne potranno applicare per ridurre oltre il 50% il rischio di venire infettate.

Ma la scienza come ben sappiamo ha bisogno di finanziamenti per andare avanti e purtroppo le industrie hanno bisogno di un motivo per produrre e alla base dei quali c’è sempre il profitto. Infatti sembra che la diffusione di farmaci antiretrovirali (che non curano l’infezione ma impediscono che l’hiv si possa replicare o possa entrare nella cellula ospite e dunque scatenare gli effetti più funesti della malattia) abbiano causato un aumento dei contagiati dall’aids, che nel 2008 ha visto 2 milioni di morti. Ma su 15 milioni di malati solo 5  ricevono le terapie antiretrovirali e possiamo immaginare in che parte del mondo siano maggiormente distribuiti. Dunque, quali sarebbero le soluzioni? Innanzitutto mettere a disposizione più farmaci per più persone, favorire la circoncisione maschile per ridurre al 60% (!) le infezioni da hiv, impedire che la trasmissione avvenga durante la gravidanza, e sopratutto fare pubblicità al sesso sicuro la radice del problema.

Inoltre la crisi non ha fatto altro che acuire i problemi che già erano presenti, e come si sa durante i periodi di magra chi ha di più chiude le porte in faccia a chi non ha nulla lasciandolo in balia delle onde.

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Posted in: Mondo