Marchionne, un fariseo moderno: occhio per occhio…

Posted on 22/08/2010

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Altro che pacifici accordi. La fiat di Marchionne torna alla carica, nella maniera più reazionaria, e spocchiosamente antisindacale. La pluriennale meretrice di finanziamenti statali sembra furibonda contro la decisione del tribunale di Potenza di reintegrare gli operai licenziati per aver partecipato ad un corteo a giugno ( nota “in nome dell’articolo 18”) e ha fatto sapere ai tre operai di non presentarsi a lavoro perchè non intende avvalersi delle loro prestazioni lavorative. Un attacco più che mirato, di sicuro diretto alla crescente potenza del sindacato degli operai in periodo di licenziamenti e fughe all’estero con fondi e incentivi statali italiani. E ancora, non sembra uno spreco a dir poco inutile in un periodo del genere, continuare a pagare degli operai che non dovranno lavorare? Insomma il muso duro sembra non giovare a nessuno, nè a Marchionne nè al lavoro onesto. Piuttosto sembra un operazione tesa esclusivamente a disseminare il panico tra i lavoratori, e a scoraggiare ancora una volta i tanto temuti scioperi e la capacità dei cittadini di indignarsi di fronte a cotanta dittatura.

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