Iren: una intensa storia d’amore

Posted on 29/11/2010

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Il silenzio stampa non paga. Lo si vede quando le cose che vogliono essere obliterate vengono a galla come non diciamo cosa.

La prima immagine che mi è venuta in mente oggi leggendo il giornale è stata quella di una branco di cani che si spartiscono il cibo tra l’immondizia.

Nel 2006 quando Vignali era assessore all’ambiente (e menomale) il Consiglio comunale diede il consenso all’allora Enìa di costruire il termovalorizzatore a Ugozzolo previo un “indennizzo” per il disturbo (ndr) di un milione di euro, 950 mila euro per la costruzione di due aree ecologiche attrezzate e un altro milione per la manutenzione del verde pubblico.
In parole povere, tu mi fai costruire i forni per bruciare tonnellate di rifiuti e io in cambio ti do i soldi per mantenere il consenso tra i tuoi elettori, ma bada bene spendili sopratutto per mantenere una parvenza di ecologia, anche perchè noi stessi siamo al corrente che non dispensiamo nient’altro che veleno.

Tra il 2008 e il 2009 infatti a Parma sono arrivati 1874 mila euro già tutti spesi, in più bisogna aggiungere i frutti dell’intesa tra Iren e i cinque comuni interessati che spendono i soldi per abbellire la città, insomma una specie di campagna elettorale permanente.
Così quando un domani guarderemo soddisfatti la magnificenza di Piazza Garibaldi potremo dimenticarci dell’orrore che abbiamo ad Ugozzolo, e della salita percentuale delle malattie dovute all’inquinamento.

Per ora però rimaniamo con un interrogativo pendente sulle nostre teste: se il forno (anzi probabilmente tre) non s’ha da fare cosa farà il comune se ha speso già tutti i soldi? come farà a restituire quasi 5 milioni di euro alla mutiutility torinese?

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Posted in: ambiente, parma