E’ la politica che va via

Posted on 19/12/2010

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Non viviamo mica sotto una campana di vetro. Sentiamo, pensiamo, ascoltiamo e reagiamo. Se penso che qualcuno stia giocando con i miei diritti sono pronta a scendere in strada a manifestare.

Violenza o non violenza, infiltrati o meno, qualcosa succede, qualcuno deve pur intervenire, se interviene male questo è un altro discorso.

Non è facile parlare di vittime in questi casi, non è così automatico decidere chi è stato a sbagliare ognuno aveva le sue sacrosante motivazioni, tutte riconducibili, se così si può dire, alla sopravvivenza. Chi c’era per il proprio futuro, chi c’era per il proprio lavoro. L’unico grande assente è stata la politica. Non c’era e non c’è. Si barricava dietro le zone “rosse” lasciando lo sporco lavoro agli anticorpi della società, lasciati quasi allo sbaraglio, pochi e indifesi.

Puntando il dito contro i “cattivi” la politica riesce a diventare invisibile a condurre l’attenzione verso la violenza, distogliendo da altro.

La politica non c’è perché al posto di  fare riforme, di investire soldi sulla società, pensa a scansare gli ostacoli e promulgare leggi che tutelano la criminalità perché ora deve salvare il sedere. Punta il cursore su polemiche inutili allontanando l’attenzione dai problemi.

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