L’unico padrone del mio labirinto libero, io

Posted on 21/07/2011

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Il mio nome significa “piena di grazia” dove grazia è inteso come illuminazione divina, intelletto e saggezza. Infatti penso tanto, è vero. Mi faccio sempre tante domande. Perché qui perché lì. E’ bello mi dà tante soddisfazioni, e anche tanti problemi. Così ho deciso da un po’ di tempo di godermela, di lasciare stare gli altri e quello che pensano e di pensare a me che interagisco con il mondo e tento di conoscerlo in profondità. Devo dire che anche questo mi sta dando soddisfazioni. Nuova gente, nuova università, voti e umore alto. I soldi invece rimangono un problema. I soldi condizionano le tue scelte, non solo decidono come devi apparire all’esterno e dove andare a trascorrere una bella giornata di sole, ma ti fanno dipendere dalle decisioni degli altri. I soldi, oggetti di carta e di metallo, decidono quanto devo essere felice e cosa devo chiedere agli altri. Sono loro che deturpano la natura dell’essere facendogli accettare cose che proprio non gli vanno a genio. I soldi. Ma anche noi quando pensiamo che i soldi siano l’unica via per essere ascoltati. No, è un ragionamento da servi, non bisogna nascondersi, non bisogna aver paura di parlare con qualcun altro che ce li ha, i soldi. Me ne frego, e non ne voglio neppure se devono condizionare la mia vita. Sono pronta anche a tornare a casa pur di non vedermi ridotta in schiavitù da qualche sbiellata figlia di papà che mi agita i suoi sporchi euro sotto al naso come se fosse la soluzione a tutto. Io non appartengo ai soldi e loro non appartengono a me. Il mondo scorre come ha sempre fatto; se un giorno non potrò più avere la mia felicità, o aria pulita, il mare pieno di pesci e il cibo sano, non saranno certo loro che cambieranno le cose.

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Posted in: parma