La carestia nel Corno D’Africa

Posted on 26/07/2011

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Ci fecero commuovere le vicende di due reporter italiani, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, uccisi in Somalia dove si prodigavano per quel popolo tanto afflitto da guerre, carestie, malattie e dittature.

Commuovere per tanto amore verso quella gente, tanto da imparare l’arabo e farsi ammazzare per il loro lavoro di reportage su rifiuti affondati vicinissimi alle coste di Mogadiscio. Ma questa è un altra storia.

Oggi la Somalia ritorna a soffrire.

Due regioni a sud, controllate dagli islamisti sono state dichiarate in stato di carestia, e i fondi mancano. Stando a quanto riportato da Afrik.com sarebbero 1,4 miliardi di dollari a mancare.

Fonti Onu affermano che più di dieci milioni di persone saranno colpite duramente dalla carestia nel Corno D’Africa: dalla Somalia all’Etiopia fino a Kenya e Gibuti. I soldi mancano, il cibo non riesce ad arrivare per i vari blocchi degli integralisti shebab e quelli via aerea sono insufficienti: è stato stimato che solo il 40% dei bambini riuscirà a sopravvivere.

Un quarto della popolazione somala si è rifugiata negli altri paesi. Il prezzo degli alimenti è aumentato vertiginosamente, il prezzo del mais è aumentato del 60%. Dopo settimane trascorse a vagare attraverso il deserto arrivano nei paesi vicini gravemente malnutriti. Queste difficoltà sono state anche annunciate ieri dall’amministratore logistico di Medici senza Frontiere in un intervista su Radio Rai (ndr).

A domani è rimandata la conferenza dei paesi donatori a Nairobi. Intanto qui si pensa a  risolvere un grave problema, sentito in tutta la penisola: come ripristinare la vecchia chat di facebook.

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Posted in: Mondo