Vagando

Posted on 17/11/2011

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Ripeti a te stesso “vivi”. Le mani infuocate per il freddo sbucano da cappotto e maglione di lana insaccate miseramente. Sopra di me l’europa, davanti a me un corteo. Lunghe fila sparpagliate cori a tre, quattro voci, si raggiunge l’acme di fronte alla banca. Mi viene da piangere per quanto rabbia si sente attraverso i fumogeni gialli nei polmoni inalati a bocca spalancata.
Sento una rabbia terribile. Vorrei commettere qualche cattiva azione. Sento dentro di me quell’essere distruttivo sbagliato e stanco che si guarda attorno cercando una visione consona al proprio disagio.
E invece mi trovo di fronte a qualcosa che ho già visto e accantonato tante volte. Avanti march, ferma e stop. Bandiere. Cento persone si accendono la propria sigaretta rullata. Sguardi smarriti come il mio, non sanno dove voltarsi. Attacchiamo i nostri slogan sulla banca, che rimane muta, come casa inabitata.
Meccanicamente torno a casa e accendo il computer. Sempre meccanicamente accendo facebook alla ricerca di una persona che non trovo. Guardo le notizie, narcoticamente. Ripenso ai reporter non pagati del corteo. Sempre alla ricerca della bella fotografia, del bell’angolo e dell’esponente che non ci sta, di qualche gruppo studentesco. Per nulla poi.
Riguardo a noi, cerchiamo una risposta, vagando in giro, provando. E mi sento serva, di me, del potere e dei miei simili. Ma ciò che sento più pesante sono i proprio loro. I miei simili. Perché, è così difficile ribellarsi tutti insieme. E’ difficile pensare al bene di se stessi come al bene di tutti. Rispetto, testa alta, intraprendenza. Voglio sputare in faccia a chi mi ha allevato in seno alla società, chi mi ha mandato al catechismo, chi mi zittiva a scuola quando c’era da difendere un compagno gay, chi mi diceva che era meglio che decidessi in tal modo per i miei sentimenti. Voglio picchiare quello stronzo a cui davo la mia amicizia per un pugno di mosche. Odio profondamente chi mi ha cresciuta come una femmina e non come un essere umano. Esseri medievali. Odio quel bambinello quella Madonna e quel padre, la famigliola che dovrebbe salvarci, da cosa poi, solo da noi stessi che crediamo o che crediamo di credere a magie e di comportarci secondo il bene universale dell’uomo. Cosa rispettiamo? Un mucchio di leggende che ci sono state dette per rimanere quello che siamo: schiavi.  Italiani Brava Gente? Solari, fanfaroni, e amichevoli italiani io vi odio e mi odio.

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Posted in: Mondo